PRECEDENTE <- INDICE ->SEGUENTE
Per quanto grandi siano questi termini molteplici mi inquietano sempre. Io li trovo così lontani dalla tua Unità! Io ho pensato di rassegnarmi alla mia miseria di creatura obbligata a servirmene. L'angelo in me protesta, vorrebbe scrollarsi il pesante peso della bestia, che non ne può fare a meno. Ma ho torto. Gesù ha portato questo peso; l'ha sollevato e spiritualizzato; lo ha fatto salire con Lui sulle altezze serene, l'ha fatto entrare in Dio. Io posso dunque parlare di Verità di Dio dopo aver parlato della sua Sapienza e della sua Vita.
La tua Verità, o mio Dio, è l'unità perfetta che regna tra te e Colui che ti esprime quando tu ti parli e quando dici interiormente a te stesso ciò che tu sei. Poiché tu ti parli; tu ti vedi, tu ti conosci; tu vedi il tuo Essere che è la Luce e l'Amore; e la tua Parola interiore, il tuo Verbo è l'espressione perfetta di questa conoscenza perfetta. Tu sei Luce e Amore, e il tuo Verbo ti dice questo; te lo mostra in un raggio splendente, in una chiarezza splendida che parte da te, che non fa che uno con te, e che rientra in te, o meglio che non ne esce, che dimora nell'unità dello stesso spirito che è il tuo e che gli comunichi. Dinanzi a te, ricevente in pieno lo specchio infinito e infinitamente limpido del tuo Essere, il tuo Verbo lo riflette interamente e te ne rimanda l'Immagine perfetta. Immagine perfetta, ti riproduce tutto intero; vi è eguaglianza totale, equazione completa tra Lui e te; ed è la tua Verità, figlia del tuo Amore che a Lui comunichi, e della Luce di questo Amore. Tu sei questo, egli è questo. Tu sei la Verità perché tu sei questo; tu sei la Verità ed esprimi la Verità donandoti e riproducendoti tal quale sei, producendo questa Immagine che è tutto ciò che tu sei e che fa tutto ciò che tu fai, che come te è Luce e Amore, che si mostra e si dona mostrandosi così come tu ti doni mostrandoti.
Ecco la tua Verità, o mio Dio. lo la credo, io non la vedo ancora; e le mie parole non esprimono che la mia fede, sono cariche di ombra e fredde; ma un giorno la vedrò, anch'io pronuncerò la parola che è tutta Luce e Amore, poiché io sarò in Essa. Attendendo, mi trovo già un po' in Essa quando io credo in Essa... e posso ogni giorno sviluppare la mia fede, che mi fa avanzare in Essa, la mia fede che è adesione del mio essere al suo Essere, della mia intelligenza alla sua intelligenza, della mia volontà alla sua volontà, del mio amore al suo amore, e che ci farà " uno "insieme nell'unità del suo Spirito.
Tu realizzi questa Verità piena che è la tua, o mio Dio, poiché tu sei lo Spirito infinito e perché puoi donarti tutto intero. La Verità infinita procede dall'Amore infinito che, a sua volta, procede da essa e in essa si compie.
La materia non è e non si dona. Essa è tutta alla superficie, e non può unirsi che in superficie; non può dare che questa superficie. Lo spirito è tutto all'interno; non si dona che all'interno; il suo movimento proprio è interiore, immanente, esso è essenzialmente totale e vero. Si dona tutto intero e si riproduce tutto intero. L'Immagine che lo riproduce eguaglia l'Essere che lo produce.
La Verità di Dio è questa eguaglianza, nata dal suo amore e dal dono di sé, che è il suo movimento e la sua vita. L'Essere è infinito, l'Immagine è infinita, poiché l'Essere si dona tutto intero; l'adeguazione è perfetta: ed è la Verità.
Ogni verità è in te, o mio Dio; poiché tutto riproduce il tuo essere, e tutto è nella misura in cui lo riproduce. La verità in me - la verità di tutto - è in questo rapporto. Se io riproduco bene, sono nella verità; sono immagine dell'Immagine infinita in cui io sono idealmente riprodotto; vi è adeguazione tra essa e me, e tra me e Colui che è, grazie ad essa.
Io debbo giudicare me - debbo giudicare tutto - sulla base di questo rapporto. La mia vita ne dipende. Se io sono in rapporto esatto, io partecipo alla sola vera vita, la Vita di Colui che è; se io sono in disaccordo, io sono fuori dell'Essere e della Vita. L'amore - la partecipazione allo Spirito d'Amore che unisce l'Essere alla sua Immagine - l'accordo perfetto con questa Immagine, la delicatezza nel seguire tutti i movimenti di questo Spirito, la docilità nei confronti di tutte le sue ispirazioni, ecco la condizione della mia verità e della mia vita.
Mio Dio, non mi dispiace di avere prolungato questa meditazione. Essa mi rivela che uno sguardo prolungato è sempre ricompensato, mentre il volteggiare sulla sommità superficiale e fiorita delle idee non insegna, non dà che una luce sterile, e che bisogna portare a lungo nel proprio pensiero, come in un seno materno, queste chiarezze fuggitive, e che non si può farle vivere che a tale condizione, che la loro vita come ogni vita è una sintesi, un insieme di sintesi, che tale vita è tanto più ricca per quanto le sintesi sono più numerose e fortemente collegate; e, in una parola, mi rivela che vedere che l'Essere è unità, che l'Unità è Semplicità, che la Semplicità è Spiritualità, che la Spiritualità è Amore, che l'Amore è Vita, e che la Vita è la Verità, e che tutte queste realtà che io distinguo poiché le conosco nello specchio frammentato delle tue opere, in te non sono che uno: il tuo Essere (Colui che è). E nella tua Verità, come nella tua Sapienza, nella tua Vita, nella tua Unità, è Lui che io lodo e che io canto.