San Bruno
SAN BRUNO E I CERTOSINI
Cammini di contemplazione

Dinanzi a Dio: La Preghiera

Di A. Guillerand, monaco certosino

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CAPITOLO XXI

BISOGNA IMPORTUNARE DIO CON LE NOSTRE DOMANDE?

Dio è Amore; Egli ama e vuole essere amato. E' questa la legge profonda del suo essere. Conoscerla risolve tutte le questioni.

Un'anima che si protende verso di Lui non può importunarlo; essa lo incanta sempre, e ciò lo deve sapere. L'insistenza dell'anima può dispiacere a Dio solo se è un attaccamento. lo voglio a qualunque costo la salute: Dio può esserne addolorato... poiché io non debbo volere a qualunque costo che ciò che Egli vuole, e la salute non è, agli occhi di Dio, il bene necessario. Dio è addolorato perché io mi separo da Lui a causa di questo volere mal regolato, e non in ragione della mia insistenza come tale. Quando si tratta dei veri beni, di quelli che Egli vuole sempre e che noi possiamo domandare senza staccarci da Lui, l'insistenza è secondo il suo cuore. E questo tipo di insistenza che Gesù ci raccomanda in due o tre parabole incantevoli: il bambino che domanda del pane al proprio padre; l'amico che bussa alla porta del proprio amico per ottenere un simile soccorso; la vedova che non cessa di reclamare giustizia al giudice pur malvagio, e che l'ottiene. Dio è Padre, Dio è amico, Dio è giudice; ma un Padre la cui tenerezza è senza limiti e la potenza uguale all'amore; ma amico il cui sentimento è inalterabile e a disposizione di tutti i nostri bisogni; ma giudice sempre giusto, sempre commosso dai nostri appelli e sollecito a rispondervi.

Egli vuole questa insistenza, impone questi appelli, reclama queste domande, per essere sicuro del nostro amore, per gustare la dolcezza di averne una testimonianza, anche se interessata.

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