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Io mi ripeto ancora! E tuttavia lo faccio senza timore di stancarmi... né di dispiacere a Colui che io cerco in questi movimenti disordinati del mio pensiero insoddisfatto. Io non ho detto abbastanza a qual punto l'anima che prega deve credere all'Amore del Dio al quale essa rivolge la sua preghiera.
Sì, la preghiera è come un faccia a faccia. L'anima e Dio sono sullo stesso piano. Occupano la stessa stanza segreta; sono come Padre e bambino, come sposo e sposa, come amico e amico. La conversazione deve avere questo carattere essenziale: l'intimità nata dai più stretti legami familiari. Il bambino vede e ama con la luce e l'amore del Padre... e vede ciò che Egli vede. Non vede tutto ciò che vede il Padre, ma vede tutto quello che Lui gli dona di vedere... ed è felice di questa unione che il Padre gli accorda, grazie alla quale lo genera e che è, in tutta verità, comunicazione della sua vita divina.
Questa ferma fiducia in Dio-Amore, in Dio che si dona e genera, è irresistibile. " Dite a questa montagna di gettarsi in mare, se lo fate con un cuore colmo di fiducia, essa lo farà " (Cfr. Mt 21,21; Mc 29,23. Qui e nei passi successivi si ha, più che una puntuale citazione testuale, un'evocazione tematica). " Tutti coloro che pongono in Dio la fiducia, Dio li salva ". " Poiché avete avuto fiducia in me, io vi libererò e la vostra anima sarà salva ". " Abbiate fiducia nel Signore ed egli avrà pietà di voi ". " Nessun uomo che ha riposto la sua fiducia in Dio è rimasto confuso ".
Queste sono dichiarazioni autentiche dello Spirito d'Amore e sono di una limpida chiarezza. Il dubbio non è dunque possibile. Ma questa fiducia va molto lontano. Nessuna prova, nessun ritardo debbono scalfirla. " Dio può uccidermi - dice Giobbe - ma anche nella morte io conterei su di Lui " (Gb 13,15 Volg).
La fiducia deve tenere una giusta via di mezzo, che è difficile, tra la presunzione che sopprime lo sforzo umano e il dubbio che, una volta compiuto tale sforzo, non crede all'onnipotenza dell'Amore o all'amore dell'Onnipotente.
Tutte le altre condizioni della preghiera irresistibile si riconducono, più o meno, a quelle che sono state ora esposte. L'ardente amore della peccatrice, della quale Gesù dice: " Molte colpe le sono rimesse poiché un grande amore ha inondato il suo cuore " (Lc 7,47); la preghiera collettiva alla quale il Maestro promette l'efficacia; le opere di misericordia che attirano su coloro che le compiono la divina pietà; il perdono generoso accordato liberamente a coloro che hanno potuto offenderci; la conversione del cuore che ci rimette veramente dinanzi al Dio sommamente buono; la confessione della nostra propria miseria, che ci tiene nella verità e nella luce; l'insistenza nel domandare, che caratterizza la fiducia ostinata; la pazienza nella prova; lo zelo della gloria divina: ecco ciò che lo Spirito Santo è felice di trovare nelle anime di coloro che fanno appello al suo Amore. Nella voce di queste anime, Egli riconosce la sua voce e risponde.