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Onde orientarci durante la celebrazione dell'Eucaristia, cerchiamo di schematizzarne la struttura a partire dal momento in cui si conclude la liturgia della parola. Vi ritroviamo gli elementi fondamentali della Cena del Signore: l'azione di grazie sul pane e sul vino e la loro offerta al Padre; le parole di Gesù che li trasformano nel suo corpo e nel suo sangue e li donano ai discepoli; la comunione, in cui la carne e il sangue del Salvatore diventano effettivamente nostri. Tra questi vertici della celebrazione vi sono delle parole che li commentano e danno loro significato.
I due attori principali dell'opera che si compie, abbiamo detto, sono Gesù e la sua Sposa, che si presentano davanti al Padre e vengono accolti da lui, nel mistero pasquale reso attuale. L'uno e l'altra sono presenti in ogni parte della Messa; per esempio, sin dalla consacrazione siamo coinvolti nella comunione, poiché si tratta di un invito di Gesù a riceverlo. Allo stesso modo, il momento in cui riceviamo effettivamente il corpo di Cristo è un momento eminentemente sacrificale, poiché è l'istante in cui Gesù donandoci la sua carne diviene effettivamente vittima. I gesti sono necessitati a succedersi secondo una cronologia, perché non possiamo fare tutto contemporaneamente, e un ordine gerarchico si è stabilito sin dalle origini della Chiesa e dobbiamo rispettarlo perché ha un significato. Ma non dimentichiamo che ciascuna delle parti contiene il tutto, così come il tutto non potrebbe esprimersi totalmente se non si tengono presenti tutte le parti.