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"Fate questo in memoria di me" aveva detto Gesù ai discepoli. Lc 22,19. Da allora la Chiesa celebra l'Eucaristia, il memoriale del Signore. Non è un semplice ricordo, non è un segno gratuito di ciò che è successo nel passato. E' un segno, certo, ma che rende presente il mistero completo vissuto da Gesù, dal momento in cui si è. donato al discepoli, fino alla sua Ascensione alla destra del Padre.
L'Eucaristia è la Pasqua del Signore che si compie misteriosamente ovunque ed in ogni istante, affinché ciascuno di noi possa, lungo il suo pellegrinaggio, parteciparvi ogni giorno. E' qui che si trova a nostra disposizione tutto ciò che abbiamo detto della carne e del sangue del Figlio. E' una realtà concreta, vivente, alla quale siamo quotidianamente invitati a partecipare in modo attivo. Non solamente noi a titolo individuale, ma l'intera Sposa, che è la sola vera compagna del Cristo in questo atto. Ogni celebrazione dell'Eucaristia è un mistero che coinvolge la Chiesa intera, allo stesso modo che impegna Gesù, tale quale è oggi, portando nel suo essere di carne glorioso la realtà palpabile di tutto ciò che si realizza nella celebrazione liturgica.
Come partecipare all'Eucaristia? Non possiamo qui che abbozzare una risposta ad una domanda così vasta. L'Eucaristia, infatti, è un mistero semplice e unico, ma al tempo stesso una realtà d'una ricchezza inaudita, della quale non riusciamo a cogliere facilmente le innumerevoli sfaccettature. Il mistero pasquale è già compiuto una volta per tutte in Gesù e non si tratta di reiterarlo, reintroducendo la successione dei momenti: il dono di sé ai discepoli, poi l'agonia, la passione, la morte ecc. Tutto questo si trova ora riunito in un'unica realtà che rende presente la totalità del mistero. E' dunque nel medesimo tempo il sacrificio, la sua accettazione da parte del Padre e l'effusione dei suoi frutti su tutta la creazione.
Questa semplicità del mistero non deve impedirci di riconoscere la celebrazione simultanea di tutta una serie di fatti successivi. Cerchiamo di abbozzare qui semplicemente alcune prospettive:
- è la Cena del Signore, il pasto in cui egli si dona ai suoi discepoli nella fede;
- è ugualmente il banchetto escatologico in cui gli invitati cantano l'inno di trionfo dell'Agnello;
- è la morte e l'immolazione del Figlio dell'uomo;
- è al tempo stesso la sua glorificazione, la sua ascesa alla destra del Padre, il suo regno onnipotente su ogni creatura;
- è comunione di tutti gli uomini tra di loro nell'unità dello Spirito inviato da Gesù dal seno del Padre;
- e, come anticipazione, è già la pienezza di tutta la creazione che fa omaggio di se stessa al Cristo, affinché questi sottometta tutto al Padre.