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Al termine della cena, dopo esser uscito con i discepoli, Gesù si mette a pregare e qui, nel colloquio intimo con il Padre, indica lo scopo ultimo del pasto che hanno appena preso: "Non prego solo per questi, ma anche per coloro che per la loro parola crederanno in me, perché tutti siano una cosa sola. Come tu, Padre, sei in me e io in te". Gv 17,20-21. L'obiettivo di questa cena, in cui tutti si nutrono dello stesso pane di vita, bevono allo stesso calice il sangue vivificante, è quello di far nascere questo UNO, in cui tutti non formano più che un solo corpo, poiché in essi dimora la stessa carne del Figlio e circola in essi lo stesso sangue, nel movimento dello Spirito. Questa è la Sposa: l'assemblea di coloro che credono in lui, al punto di vivere della sua carne e di non essere più che uno in lui. E' il banchetto delle Nozze che dà esistenza alla Sposa, che le permette di unirsi al suo amato nell'atto unico grazie al quale egli stesso si trova trasformato in gloria.
Tutto quello su cui abbiamo meditato finora rimaneva nella linea di un'unione strettamente personale tra Gesù e ciascuno di quelli che lo ricevono. Ora tutto si trasforma. Lo scopo perseguito dal Signore non è creare tra di lui e i suoi amici piccole intimità molto calde e chiuse, dove ci si ignora gli uni gli altri. Egli vuole farci arrivare tutti alla perfezione dell'unità. cf. Gv 17,23. Ecco la sola realtà completa, quella verso cui tendiamo senza poterla ancora cogliere pienamente, perché è in via di realizzazione. Il solo compimento, che sia la vera risposta al dono della carne e del sangue, non è la somma dei cuori, non è l'accumulo di tutti i nostri buoni sentimenti: è la Sposa completa, la sua Chiesa, l'essere nuovo di cui siamo misteriosamente le membra, non per perdervi la nostra personalità, al contrario per farle trovare la sua perfezione definitiva.
Il banchetto è iniziato, ma non è concluso. La Sposa è già presente, e tuttavia essa sta ancora nascendo. L'amata è salvata con colui che le ha fatto attraversare la morte, e ciò nonostante ogni giorno essa lotta contro il male, contro la disgregazione, contro la pesantezza della carne. Le Nozze dell'Agnello si stanno realizzando, non soltanto nella gioia della festa, ma anche nella scoperta stupita dei due sposi, nel parto doloroso e interminabile della creatura sottomessa alla vanità. Tale è il mistero che dobbiamo vivere ogni giorno.