PRECEDENTE <- INDICE ->SEGUENTE
Nel suo insegnamento, Gesù ama paragonare il regno dei cieli ad un banchetto. Numerose sono le parabole, che ritornano su questo tema con varie sfumature, come anche le promesse fatte agli Apostoli in questo senso. Dio ha l'intenzione di invitare quelli che ama ad un grandissimo banchetto, dove tutti troveranno posto. E' lui stesso, il Signore in persona, che li servirà e li ricolmerà. Più ancora, si tratta di un banchetto di Nozze. Sarà la celebrazione escatologica dello sposalizio del Figlio del Re. Questa insistenza del Signore deve attirare la nostra attenzione.
Effettivamente, dal momento in cui entriamo nei tempi escatologici, cioè dall'istante in cui il Figlio risuscitato apre in maniera definitiva l'era dei tempi nuovi, vediamo Gesù mettere subito in opera quanto aveva annunziato. Come non essere colpiti, infatti, dal constatare il numero di volte in cui Gesù condivide i pasti con i suoi, durante i pochi giorni che separano la Risurrezione dall'Ascensione? Vi è assai più di una coincidenza artificiale: è una vera convergenza. Prestiamovi attenzione in maniera più precisa. Sono i pellegrini di Emmaus, ai quali si rivela quando si trovano insieme a tavola. Sono le diverse apparizioni riportate dai Vangeli sinottici, con molti dettagli divergenti, ma una convergenza sul fatto che Gesù condivide in qualche maniera il pasto dei discepoli. E' soprattutto la meravigliosa apparizione sulla sponda del lago di Genesaret, nelle prime luci del mattino. Gesù stesso ha preparato il pasto sulla riva; è lui che serve i discepoli stanchi, mentre conversa con loro. E' già nella gloria e tuttavia è loro così vicino nell'atmosfera distesa e ciononostante solenne di questo pasto consumato sulla spiaggia. Ed ecco che l'Apocalisse, nei suoi ultimi capitoli, nel momento di concludere la Rivelazione, ritorna su questo tema. "Udii poi come una voce di un'immensa folla simile a fragore di grandi acque e a rombo di tuoni possenti, che gridavano: "Alleluia. Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l'Onnipotente. Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a lui gloria, perché sono giunte le Nozze dell'Agnello; la sua sposa è pronta..." Allora l'Angelo mi disse: "Scrivi: beati gli invitati al banchetto delle Nozze dell'Agnello". Ap 19,6-9. Tutto ciò che Gesù aveva annunciato si trova qui realizzato: il banchetto, le Nozze, lo Sposo e la Sposa, la folla immensa degli eletti. Possiamo identificare più da vicino questo banchetto?
Dobbiamo tornare a quegli istanti unici, in cui "Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo li amò sino alla fine. Mentre cenavano..." Gv 13,1-2. I discepoli sono riuniti, ma sappiamo in forza delle parole stesse di Gesù che essi rappresentano "la moltitudine" , cioè, noi tutti, tutti coloro che il Signore ricolma del suo amore. E' proprio lui, il Figlio di Dio, che prende la veste del servo, lava i piedi dei discepoli, dona loro il cibo. Non si realizza forse qui, nel senso più completo del termine, il vero pasto delle Nozze dell'Agnello, in cui egli offre il suo corpo a quelli che ama? Resta tuttavia un punto che si deve far emergere in piena luce, onde avere tutta la dimensione del banchetto escatologico. Chi è la Sposa?