Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù.
Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Quando Dio creò Adamo, il primo atto di quella creazione fu la polvere del suolo mutata nel corpo dell'uomo. E quando Cristo lo ricreò, il primo segno fu la trasformazione di una sostanza in un'altra, l'acqua cambiata in vino. Il Salvatore venne appunto per creare di nuovo l'uomo che si era perduto. Talmente affogato nella melma del male, l'uomo non aveva più nessuna traccia di quello che era stato all'origine. Perciò il Signore cominciò con l'opera di rinnovamento per cui era venuto in modo analogo a quella della creazione. Apre la Buona Novella con il primo segno di conversione e mutamento dell'acqua in vino, e chiuderà la sua predicazione trasformando il vino in sangue. Durante un banchetto fece il primo miracolo e anche l'ultimo, quello dell'Eucaristia, in un altro banchetto. Alle nozze di Cana cambiò l'acqua in vino e in quell'ultima cena, che fu come le nozze di quel sacro Sposo, convertì il pane nella sua carne e il vino nel suo sangue. Con la trasformazione operata alle nozze in Galilea cominciò a celebrare le nozze che compì sull'albero della croce, ché la morte del Salvatore fu il giorno delle sue nozze.
Vediamo come avvenne il miracolo. Non hanno più vino. La preghiera è davvero eccellente. La Vergine santa parla al Signore con massima umiltà e un rispetto assoluto. Non va dal proprio Figlio con baldanza, magari con parole tinte di presunzione, come usano taluni sconsiderati arroganti. Con umiltà squisita gli fa presente la necessità del banchetto nuziale, nella piena certezza che Lui - lo vedremo subito - provvederà. E' una buona preghiera quella che si accontenta di esporre le proprie necessità al Signore, di metterle sotto i suoi occhi, gli occhi della bontà divina, e poi lo lascia fare, nella fiducia che saremo esauditi come abbiamo bisogno. Quando si è aridi, infelici, sconsolati, come Maria, diciamo: Signore, eccomi qui, quasi un tapino, arido come coccio. Povero sono, il più povero di tutti forse, e coperto di peccati. - Che cosa vuoi? - Che voglio? Lo sai bene ciò di cui ho bisogno. Mi basta farti vedere quello che sono. Tu provvederai alla mia miseria e indigenza, come ti piacerà.
Non è ancora giunta la mia ora, risponde Gesù alla Madre sua. Ma, siccome non ti posso rifiutare nulla, anticiperò quell'ora per fare quanto mi chiedi. Perciò il Signore aveva previsto da tutta l'eternità che avrebbe precorso il suo tempo in favore della preghiera materna. Beata l'ora della Provvidenza divina, quando Dio ci vuole elargire grazie e beni a dismisura. Beata l'anima che aspetta paziente, preparandosi a rispondere con fedeltà quando sia giunto il momento.
Fu davvero l'ora della Provvidenza quella in cui si convertì la Samaritana. Anche la nostra conversione e il nostro rinnovamento sono legati all'ora di Dio; dobbiamo disporci con cura particolare, perché alla venuta del Signore pronta scatti la nostra risposta alla sua grazia.
Se vogliamo che Maria chieda a suo Figlio di mutare l'acqua della nostra tiepidezza nel vino del suo amore, occorre fare quello che egli ci dirà. Sta qui il punto strategico. Nel compiere quanto fu loro ingiunto i servi seguirono con zelo premuroso il consiglio della santa Padrona. Facciamo davvero quello che il Salvatore ci dirà, riempiamo a dovere il cuore con l'acqua della penitenza e vedremo dal liquido tiepido ribollire come vino 1'amore ardente. Compite con cura quello che oggi avete per le mani e domani riceverete un altro comando. Bramiamo pregare a lungo con fervore? Coltiviamo buoni pensieri lungo la giornata, lanciamo a Dio frequenti giaculatorie. C'è il desiderio di essere concentrati durante l'orazione? Quando non siete in preghiera, statevene come se vi foste, e non consumerete il tempo in riflessioni oziose su di voi e su quello che capita attorno a voi. Vorresti qualche lume perché la tua fede penetri nel mistero dell'Incarnazione? Durante il giorno intrattieni il cuore a meditare la bontà infinita del nostro Dio. Insomma, applicati con cura a quello che finora ti è stato insegnato, poi riposa nella Provvidenza divina. Lei non tarderà a procurarti ciò dì cui hai bisogno.