Quando presentarono Gesù al tempio, il padre e la madre del Bambino si stupivano delle cose che si dicevano di lui.
Il vecchio Simeone vide la salvezza di Dio e proruppe in azione di grazie. Portò in braccio la salvezza stessa del Padre, mediante la quale egli trasmetteva agli umani la possibilità di salvarsi e una stupenda redenzione. Poi Simeone si indirizzò alla Vergine che aveva concepito nella propria carne e messo al mondo il Redentore, e si rivolse pure a Giuseppe, stimato padre di tale Luce del mondo, e pur totalmente estraneo alla sua nascita. Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele. Per la caduta di chi serve la lettera, per la risurrezione dei figli della grazia; per la caduta di chi venera l'antico legalismo, per la risurrezione degli amici della novità evangelica; per la caduta di chi si vanta d'aver Abramo come padre secondo la carne, per la risurrezione dei figli nati al patriarca dalla fede; per la caduta di chi è paludato nella prudenza del vecchio Adamo, per la risurrezione di chi sa rivestirsi del nuovo Adamo.
E' questi, o Madre rimasta vergine, il solo che fu generato da Dio secondo la natura ed è consustanziale a Dio Padre; solo lui ha Dio per Padre, solo lui è riconosciuto come l'Unigenito; eppure si è incarnato in te, o Vergine, da te nacque come uomo. Ma anche tu che contemplasti i misteri divini più alti, e desti al mondo questo tesoro di grazia, ti sentirai trafiggere l'anima da una spada; la spada penetrerà il tuo cuore e il tuo spirito sbigottito, quando vedrai coi tuoi occhi il Figlio volontariamente appeso in croce, innalzato fra due banditi mettere a morte la morte stessa, dalla quale eravamo uccisi. Allora lo vedrai darci la vita mentre giustamente stavamo agonizzando, lo vedrai incatenare legioni di demoni e svincolare l'uomo dalle catene del peccato, con cui satana da tanto tempo lo teneva imprigionato. Sì, sarai ferita alla vista di tutto ciò, ma non rimarrai a lungo sospesa. L'anima e lo spirito ti saranno trafitti da una spada, da prove enormi e orrende, ma il dubbio svanirà. Verrà strappato dal tempo e dallo spazio, ad opera del tuo concepimento senza unione, del tuo parto verginale.
Nulla di più spaventoso di quelle prove, nulla di più difficile da credere per menti torpide. Saranno svelati i pensieri di molti, che non possono contemplare i tuoi misteri divini e abbaglianti, anzi neppure poterono vedere le potenze celesti. Perciò chi non crede a quel messaggio precipita in rovina; invece si rialza illuminato per la vita eterna chi crede al tuo Figlio, lo confessa Dio e riconosce in te, sua madre, la Madre di Dio. Così Cristo, nato da te sarà come segno di contraddizione per tutti quelli che non comprenderanno i tuoi misteri e rotoleranno in una caduta irrimediabile insieme con la pena dovuta a quel loro rifiuto di credere; costoro non contempleranno mai la risurrezione dai morti e la vita del cielo, per non aver prestato fede alla vita eterna.
Poi, Simeone indugiò; aveva visto il regno della legge, anzi il legislatore in persona venire a presentarsi secondo le prescrizioni della legge. Nessuno potrà contraddire il pensiero di Paolo: Cristo è salvezza per chi crede, caduta e rovina per ogni mente infedele.
Ecco Anna: avanza a passi stentati, come una vecchia. Il mistero la chiama, perché si compia la profezia e lei renda profetica testimonianza che il Signore ha manifestato la sua salvezza e ha rivelato la giustificazione davanti a tutti i popoli. Non c'è più la legge, venuta prima come ombra e immagine, a imporre agli umani intollerabili pesi, perché ormai la grazia è rivelata a tutti con il suo giogo dolce e il suo carico leggero. Non c'è più legge, perché tutti i profeti l'annunziano parlando di Cristo, quando egli è già lì, lui che ispirò le loro profezie e li inviò a profetizzare. Sì, Anna fu illuminata da grazia profetica e parlò a tutti coloro che aspettavano la redenzione di Israele. Radicò nei cuori la consolazione divina: il Redentore dell'umanità era giunto, il Salvatore del mondo era apparso e voleva riscattare la sua immagine, bramava apportare salvezza all'uomo, sua creatura. Infatti Cristo si chiama Gesù e Gesù significa salvatore.