Dio che aveva giù parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio. Eb 1,1. Con queste parole l'Apostolo vuol far capire che Dio è diventato in un certo senso muto, non avendo più nulla da dire, perché quello che un giorno diceva parzialmente per mezzo dei profeti, l'ha detto ora in pieno dandoci tutto nel Figlio suo.
Perciò chi volesse ancora interrogare il Signore e chiedergli visioni o rivelazioni, non solo commetterebbe una stoltezza, ma offenderebbe Dio, perché non fissa il suo sguardo unicamente in Cristo e va cercando cose diverse e novità. Dio infatti potrebbe rispondergli: Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo. Col 2,3. Se ti ho già detto tutto nella mia Parola, ch'è il mio Figlio e non ho altro da rivelare, come posso risponderti o rivelarti qualche altra cosa? Fissa lo sguardo in lui solo; in lui ti ho detto e rivelato tutto e vi troverai anche più di quanto chiedi e desideri.
Dal giorno in cui sul Tabor sono disceso con il mio Spirito su di lui e ho proclamato: Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto, ascoltatelo, Mt 17,5 ho posto fine ai miei antichi modi di insegnare e rispondere, e ho affidato tutto a lui. Ascoltatelo, perché ormai non ho più argomenti di fede da rivelare, né verità da manifestare. Se prima ho parlato, era unicamente per promettere Cristo e se gli uomini mi hanno interrogato, era solo nella ricerca e nell'attesa di lui, nel quale avrebbero trovato ogni bene, come ora attesta tutto l'insegnamento degli evangelisti e degli apostoli.
Ma se uno ora mi consultasse in quel modo e desiderasse che io gli dicessi o rivelassi qualcosa, in certo modo mi chiederebbe di nuovo Cristo e altre verità della fede che ho già dette. In tal modo farebbe un grave oltraggio al mio amato Figlio, poiché non solo mostrerebbe che non ha fede in lui, ma perché lo obbligherebbe ad incarnarsi di nuovo e ad affrontare ancora una volta la vita e la morte qui in terra. Tu dunque non desidererai né domanderai alcuna rivelazione o visione; guarda bene Cristo e in lui troverai già fatto e detto molto più di quanto potresti volere.
Se vuoi che io ti dica qualche parola di conforto, guarda mio Figlio, obbediente a me e per amor mio sottomesso ed afflitto, e sentirai quante cose ti risponderà. Se desideri che Dio ti sveli alcune realtà o avvenimenti occulti, fissa in lui i tuoi occhi e vi troverai misteri molto profondi, la sapienza e le meraviglie di Dio, le quali, secondo l'Apostolo, sono contenute in lui: Nel Figlio sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza di Dio. Col 2,3. Questi tesori di sapienza saranno per te profondi, saporosi e utili più di tutto ciò che vorresti sapere. Ecco perché lo stesso Apostolo si gloriava dicendo di aver fatto intendere che egli non conosceva se non Gesù Cristo e questo crocifisso. 1 Cor 2,2. Se poi vuoi altre visioni e rivelazioni divine o corporee, guarda Cristo fatto uomo e troverai più di quanto pensi, poiché san Paolo afferma a tale proposito: In Cristo dimora corporalmente tutto la pienezza della divinità. Col 2,9.