San Bruno
SAN BRUNO E I CERTOSINI
Cammini di contemplazione

TEMPO DI NATALE

GIORNI FERIALI
DURANTE L'OTTAVA DI NATALE
SECONDO GIORNO

1

Dalla “Lettera a Diogneto”.

L'Onnipotente stesso, il Creatore dell'universo, l'Invisibile, Dio in persona ha mandato dall'alto dei cieli la Verità, e ha stabilito presso gli uomini il Verbo santo e incomprensibile; lo ha confermato nei loro cuori. Colui che così ci è stato mandato è l'artefice, l'organizzatore dell'universo; per mezzo suo Dio ha creato i cieli, per lui ha racchiuso il mare entro le sue sponde. Gli elementi cosmici si uniformano fedelmente ai suoi ordini misteriosi; il sole da lui ha ricevuto la legge per il suo corso quotidiano; la luna splende nella notte per obbedirgli; per obbedirgli, gli astri fanno corteo alla luna nel suo viaggio. Egli ha disposto ogni cosa: i cieli e gli esseri celesti, la terra e le creature terrene, il mare e gli animali marini, il fuoco, l'aria, l'abisso: il mondo dell'alto, quello delle profondità e quello di mezzo. Ecco chi è colui che Dio mandò agli uomini! Uno potrebbe pensare: lo inviò per tiranneggiare o spaventare o colpire gli uomini. No davvero! Lo inviò con mitezza e con bontà come un re manda suo figlio, lo inviò come Dio e come uomo tra gli uomini; e fece questo per salvare, per persuadere, non per violentare; a Dio non conviene la violenza! L'ha mandato come rivolgendoci un invito, non un'accusa. L'ha mandato perché ci ama e non perché sia il nostro giudice.

2

Nessuno ha mai visto Dio, né l'ha conosciuto; ma egli stesso si è rivelato. E si è svelato nella fede, alla quale soltanto è concesso di vedere Dio. Il Signore e Creatore dell'universo, che ha dato origine a ogni cosa e tutto ha disposto secondo un ordine, non solo ama gli uomini, ma è. anche longanime. Ed egli fu sempre così, lo è e ancora lo sarà: amorevole, buono, incline al perdono, fedele. Lui solo è davvero buono.
Quando egli ebbe concepito -nel cuore un disegno grande e ineffabile, lo comunicò al solo suo Figlio. Per tutto il tempo dunque in cui conservava e custodiva nel mistero il suo piano sapiente, sembrava che ci trascurasse e non si desse pensiero di noi; ma quando per mezzo del suo Figlio prediletto, rivelò e rese noto ciò che era stato preparato dall'inizio, tutto insieme egli ci offrì: godere dei suoi benefici e contemplarli e capirli. Chi di noi si sarebbe aspettati tutti questi favori?
Dopo aver tutto disposto dentro di sé assieme col Figlio, permise che noi fino al tempo anzidetto rimanessimo in balia d’istinti disordinati e fossimo trascinati fuori della retta via dai piaceri e dalle cupidigie, seguendo il nostro arbitrio. Non già che Dio si compiacesse dei nostri peccati: tollerava soltanto questo tempo di iniquità senza consentirvi. E intanto preparava e dava consistenza al tempo attuale della giustizia. Così noi, resi consapevoli in questa fase di preparazione, di non poter meritare la vita a causa delle nostre opere, avremmo ormai potuto ottenerla dalla bontà di Dio. Quando era divenuto evidente che non potevamo con le nostre forze entrare nel regno di Dio, ne siamo stati resi capaci dalla potenza divina.

3

Quando la perversità umana giunse al colmo, fu ormai chiaro che la ricompensa da aspettarsi era solo il castigo e la morte. Ma venne finalmente il tempo predestinato da Dio per manifestare il suo amore e la sua potenza. O immensa bontà e amore di Dio! Egli non ci prese in odio, né ci respinse, né si vendicò. Nella sua misericordia prese su di sé i nostri peccati. Diede spontaneamente il suo Figlio come prezzo del nostro riscatto: il santo per gli empi, l'innocente per i malvagi, il giusto per gli ingiusti, l'incorruttibile per i corrotti, l'immortale per i mortali. Che cosa avrebbe potuto cancellare le nostre colpe, se non la sua giustizia? Come avremmo potuto noi traviati ed empi ritrovare la giustizia se non nel Figlio unico di Dio? O dolce scambio, o ineffabile creazione, o imprevedibile ricchezza di benefici: l'ingiustizia di molti viene perdonata per un solo giusto e la giustizia di uno solo toglie l'empietà di molti.
Nel passato Dio aveva voluto renderci consapevoli dell'incapacità della nostra natura a ottenere la vita; ora ci ha rivelato il Salvatore, che può salvare anche ciò che non poteva essere salvato. Il suo scopo è uno solo: condurci a credere nella sua bontà, a vedere in lui il padre che ci nutre, il maestro che ci consiglia, il medico, l'intelligenza, la luce, l'onore, la gloria, la forza, la vita. Per questo il Verbo è stato mandato: perché si manifestasse al mondo. Lui che rigettato dal suo popolo, annunciato dagli Apostoli, fu creduto dai pagani. Lui che era fin dall'inizio, si manifesta nuovo e antico, ma sempre nasce nel cuore dei santi. Egli è eterno e nell'eterno oggi riceve la Parola che lo dice Figlio. E' la ricchezza della Chiesa, la fonte della grazia che si diffonde continuamente e si moltiplica nei santi; questa grazia dà l'intelligenza, svela i misteri, rivela la distinzione dei tempi; è la gioia scambievole dei credenti, offerta a chi la cerca ed è fedele agli impegni sacri della propria fede.

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