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1 Dai Discorsi di
san Bernardo. In dominica infra Octav.Assumptionis B.Mariae Virginis Sermo N.,1-6, PL 183,429-432. Nel cielo
apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i
suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. 1.( Ap 12,1 ) Immenso danno, fratelli carissimi, ci venne dalla
colpa di un solo uomo e di una sola donna. Ma, grazie a Dio, un altro uomo
e un'altra donna hanno restaurato ogni cosa, in una stupenda abbondanza di
grazia. Questo dono non ha nessuna proporzione con la colpa,
e la grandezza del beneficio supera di gran lunga il danno subito. Cristo
Signore, artefice pieno di tenerezza e di sapiente abilità, non
infranse il vaso incrinato, ma lo rimodellò per noi facendolo più
bello. Dal vecchio Adamo ha tratto il nuovo e ha trasfigurato Eva in Maria. Certo, poteva bastarci Cristo, perché da lui solo
proviene quanto ci salva: ma non era bene per noi che l'uomo fosse solo.
Fu preferibile che un uomo e una donna cooperassero alla nostra
rigenerazione, cosi come un uomo e una donna avevano contribuito alla
nostra rovina. 2 L'uomo
Cristo Gesù è il mediatore fedele e onnipotente tra Dio e gli uomini.
Oggi, però, la maestà divina di Cristo polarizza il nostro rispetto,
perché non vediamo più la sua umanità. Essa
è stata come assorbita nella divinità, non perché abbia perduto la
propria natura, ma perché è stata deificata. Quindi, non esaltiamo
soltanto la misericordia di Cristo, ma temiamo i suoi giudizi. Gesù imparò
a compatire le nostre infermità da tutto quello che sofferse; però ha
ricevuto dal Padre il potere di giudicare l'uomo. Il nostro Dio è un fuoco divoratore: il peccatore
come non dovrebbe aver paura di perire sotto lo sguardo di Dio, quando si
avvicina a lui, e di fondere come la cera davanti al fuoco? Qui allora interviene colei che è la benedetta tra
le donne. Ella può svolgere una missione efficace nella riconciliazione
dell'uomo con il suo Dio. Nessuno meglio di Maria può attuare la
necessaria mediazione presso l'unico Mediatore divino che temiamo. Eva fu
mediatrice della disgrazia, giacché per mezzo suo l'antico serpente
inoculò il veleno di morte nell'umanità. Maria, al contrario, è la
mediatrice fedele che porta a tutti l'antidoto della salvezza. Eva fu strumento di seduzione, Maria lo è di
riconciliazione. L'una incitò all'atto prevaricatore, l'altra ha
inaugurato la redenzione. 3 Perché la nostra fragilità dovrebbe aver paura di
accostarsi a Maria? Niente di aspro o terribile in lei. La Madre di Dio è
la soavità in persona, che offre a tutti il latte e la lana. Rammenta gli episodi del vangelo. Trovi forse in
Maria la minima traccia d'irritazione, di durezza o un pallido cenno di
sdegno? Se cosi fosse, non fidarti di lei e temi pure di avvicinarla. Ma,
davvero, non troverai che grazia e bontà, dolcezza e misericordia. Ringrazia, dunque, la Provvidenza di averti dato,
nella sua infinita pietà, una mediatrice degna della massima fiducia.
Nell'eccesso del suo amore, Maria si fa tutta a tutti, e si dona ai
sapienti come agli insensati. Ci apre il seno della misericordia di Dio,
perché abbiamo parte a quella pienezza. Lo schiavo troverà la
liberazione, il malato la salute, l'afflitto attingerà conforto, il
peccatore incontrerà il perdono. Il giusto troverà la grazia, l'angelo
la letizia, e la Trinità ne sarà glorificata. Da Maria il Figlio di Dio ha ricevuto la carne e
tutti gli uomini sono scaldati dall'ardore del Sole divino. 4 Si può dire che la donna vestita di sole
dell'Apocalisse rappresenti Maria? Il seguito del testo indica che si
tratta piuttosto della Chiesa, ma è anche possibile attribuire a Maria il
significato di questa visione. Maria infatti ha il sole per manto, poiché
si è rivestita di Cristo in modo eminente. L'astro creato sorge senza differenze sui buoni e sui
cattivi; così Maria, senza pesare i nostri meriti, si presenta tutti
indulgente, amabilissima, colma d'immensa tenerezza compassione per le
nostre miserie. Maria emerge sui limiti umani, superiore com'è alla
fragilità e alla corruzione di qualsiasi creatura. Per tale motivo si può
dire che ha la luna sotto i suoi piedi, poiché questo elogio la pone
incontestabilmente più in alto dei cori degli angeli, dei cherubini, dei
serafini. 5 Solitamente, la luna serve come simbolo della
corruzione o della stoltezza umana, a motivo della sua mutabilità; e può
anche indicare la Chiesa, in quanto ella brilla della luce riflessa che le
viene da Cristo. La luna che sta sotto i piedi di Maria nel testo
dell'Apocalisse sovrappone i due simboli. La Scrittura dice infatti: Lo
stolto muta coma la luna.. il saggio permane come il sole.2.( Sir
27,12 ) Il sole infatti dispensa regolarmente calore e splendore, mentre
la luna non ci scalda e la sua luce incerta varia continuamente di posto. E' giusto rappresentare Maria ammantata di sole,
perché ella appare come immersa
nella luce impenetrabile, per quanto ciò è possibile a creatura.
Ella è infatti penetrata negli abissi della sapienza divina fino a
profondità inaudite. Il fuoco divino, di cui ardono i serafini, avvolge
Maria e ci rammenta il carbone ardente che purificò le labbra del profeta
Isaia. Questi però ne fu solo sfiorato, mentre Maria è tutt'intera
racchiusa entro la fiamma solare che l'ammanta. 6 Il manto di sole che riveste Maria brilla di candore
smagliante e irradia uno straordinario calore. La luce divina penetra cosi
profondamente nella Vergine che Maria non ha più nulla in comune con la
notte, con la penombra e nemmeno con una luce appena velata. Nulla di
tiepido in lei, tutto è ardore. La stoltezza rappresentata dalla luna sta sotto i
suoi piedi, perché Maria non ha alcun rapporto con la categoria delle
donne insipienti o con il corteo delle vergini stolte. Anzi, la luna
simboleggia l'insensato per eccellenza, il principe unico di ogni follia,
cioè Satana. Egli infatti si mostrò mutevole come la luna. perdendo la
sapienza che era la sua più grande bellezza. Ora patisce un'avvilente
schiavitù, calpestato e stritolato sotto i piedi di Maria. E' lei,
infatti, la donna che Dio un tempo promise, la quale con la sua virtù
avrebbe schiacciato la testa all'antico serpente; questi con ogni astuzia
ha tentato d'insidiarla, ma invano. Maria ha debellato tutti gli attacchi perversi
sferrati contro di lei. Alcuni, infatti, pretesero che Cristo non
proveniva dalla carne di Maria; altri sibilarono come serpenti che non
l'aveva messo al mondo lei, ma fosse un bambino trovato; altri ancora
insegnarono che Maria, dopo il parto, avesse conosciuto lo sposo; altri
infine, non sopportando .di sentirla chiamare Madre di Dio, volsero in
derisione il grande nome di Theotokos. Ma quei menzogneri furono
atterrati, quegli usurpatori confusi, quei maestri d'errore calpestati e
tutte le generazioni proclamano beata Maria. 7 Quando Maria dette alla luce Cristo, il drago
infernale per mezzo di Erode tentò di divorare il Figlio appena nato,
perché c'era guerra tra la discendenza della donna e quella della bestia. Si è detto che il simbolo della luna indica di
preferenza la Chiesa, che non brilla di luce propria, ma la riceve da
colui che ha detto: Senza di me non
potete far nulla. 3.( Gv 15,5.) Abbiamo però anche menzionato che la
luna è simbolo evidente di Maria mediatrice, questa donna che, vestita di
sole, ha la luna sotto i suoi piedi. Attacchiamoci ai passi di Maria, fratelli, e
prostriamoci ai suoi piedi con supplica fervidissima. Teniamola stretta e
non lasciamola finché non ci avrà benedetti: ella è potente. Come il vello di Gedeone sta tra la rugiada e l'aia,
come la donna apocalittica sta fra il sole e la luna, cosi Maria è tra
Cristo e la Chiesa. Quando si vuole raffigurare l'unione strettissima tra
Maria e Cristo, l'immagine del vello ricoperto di rugiada forse desta meno
stupore di quella della donna vestita di sole. Eppure medesima è l'idea. 8 Il rapporto tra il sole e la donna ci lascia stupiti,
perché si tratta di una comunanza strabiliante. Come può una fragile
creatura resistere in una simile fornace? Hai ragione, Mosè, di meravigliarti e di voler
contemplare più da vicino. Prima, però, togliti i sandali dai piedi,
deponi cioè i tuoi pensieri carnali. Egli dice:Voglio avvicinarmi a vedere questo meraviglioso spettacolo 4.( Es 3,3 )
Stupendo è il roveto che arde e non brucia, straordinario prodigio la
donna illesa nel fuoco del sole. Non è naturale che un roveto in fiamme
non arda; ma neppure una donna ha il potere di portare il sole come
mantello e non soffrirne danno. Ne l'uomo ne l'angelo ne sono capaci, ma
ci vuole l'intervento dell'alto. Quando l'angelo dice a Maria: Lo Spirito Santo scenderà su
di te, 5.( Lc 1,35 )
ella sembra rispondere: "Lo Spirito Santo è Dio, ma il
nostro Dio è un fuoco divoratore". Allora l'angelo le dice: "Una potenza, ne mia ne
tua, ma dell'Altissimo su di te
stenderà la sua ombra" .5.( Lc 1,35 ) Cosi protetta dall'ombra dell'Altissimo, Maria può essere vestita
di sole, senza che ciò ci sbalordisca.Che rappresenta questo manto di
luce? L'uomo carnale non capisce nulla di quello che è spirituale e che
gli sembra senza senso. Ma non pensava cosi l'Apostolo che disse: Rivestitevi del Signore Gesù Cristo.6 .( Rom 13,14 ) 9 Dal
vangelo secondo Luca. 2,15-19 Appena
gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo,i pastori dicevano
fra loro: "Andiamo
fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto
conoscere". Dal
Trattato sulla verginità di sant'Ambrogio. De inihus,II,6.10-15.17-18. PL
16,208.210.211. La
vita di Maria sia per voi come l'immagine della verginità; in essa, come
in uno specchio, rifulgono il modello della castità e la forma ideale
della virtù. Prendete perciò la vita di Maria come esempio esistenziale,
come il modello perfetto di ciò che dovete correggere, evitare, custodire
in voi. Maria
fu scelta dallo Spirito Santo, visitata dall'angelo e descritta
dall'Evangelista. Perché indugiare sopra i singoli punti? Amata dai
genitori, esaltata dagli estranei, sappiamo che fu degna di generare il
Figlio di Dio. Quando l'angelo entrò, la trovò in casa, nella
stanza interna, senza compagnia, perché nessuno distogliesse la sua
attenzione, nessuno facesse chiasso. Infatti non desiderava nemmeno la
compagnia di donne, lei che aveva la compagnia dei buoni pensieri. Anzi,
appariva tanto meno sola quanto più era sola; e come poteva essere
isolata, se aveva con se tanti libri, tanti arcangeli, tanti profeti? 10 Quando
l'angelo saluta Maria, ella rimane in silenzio; ma quando
la chiama ad essere madre, risponde. In un primo momento rimane turbata
nei suoi sentimenti, poi promette di
fare secondo la parola dell'angelo. La Scrittura ci mostra Maria piena di dedizione verso
le sue parenti. E diventa anche più umile, quando si accorge di essere
stata eletta da Dio e subito si reca da sua cugina in una zona montagnosa.
Ella non ci va per verificare la prova addotta dall'angelo, poiché aveva
già creduto alla sua profezia. Il testo sacro dice infatti: Beata colei che ha creduto.1.( Lc 1,45 ) Maria rimane con Elisabetta tre mesi. In un tempo
cosi lungo, ovviamente, non cerca un sostegno per la propria fede, ma
testimonia il suo affetto alla cugina. E ciò, dopo che il bambino ha
trasalito di gioia in seno a Elisabetta per salutare la Madre del Signore.
Cosi Giovanni manifesta di nutrire un affetto che supera quello naturale.
Poi, tanti segni prodigiosi si succedono: la sterile partorisce, la
vergine concepisce, il muto riacquista la parola; c'è l'adorazione dei
magi, l'attesa di Simeone, l'annuncio delle
stelle. Maria che si era turbata all'ingresso dell'angelo non
è affatto scossa da questi prodigi. Il testo infatti dice che serbava
tutte queste cose nel suo cuore. 2.( Lc 2,19 ) 11 Sebbene sia la Madre del Signore, Maria desidera
imparare i precetti del Signore; lei che ha generato Dio, brama conoscere
Dio. Tutti gli anni andava a Gerusalemme per la Pasqua con
Giuseppe. Perché vi andava con lui? Per una vergine il pudore accompagna
sempre tutte le virtù. Esso è cosi inseparabile dalla verginità, che
questa non può esistere senza quello. Dunque, Maria non si recava nemmeno
al tempio, senza il custode del suo pudore. In Maria brilla l'autentica immagine della verginità.
Da sola, la sua vita, è insegnamento per tutti. C'è un proverbio che
dice: "Se l'autore non dispiace, approviamone l'opera Se desideri per
te il premio che ottenne Maria, imitane l'esempio. Quanti modelli di virtù
brillano condensati in questa vergine! La riservatezza del pudore,
l'emblema della fede, la dedizione rispettosa; ella vive da vergine dentro
casa, da compagna quando occorre servire, da madre quando va al tempio. 12 Quale trionfo in cielo, quale grande letizia di
angeli osannanti, quando l’anima vergine meriterà di abitare in
paradiso, dopo aver vissuto una vita celeste in questo mondo. Allora anche Maria, con il tamburello in mano,
inciterà i
cori delle vergini che cantano al Signore, poiché hanno attraversato il
mare di questo mondo senza subirne le tempeste. Allora ognuna esulterà
dicendo: Verrò all'altare di Dio,
al Dio della mia gioia. 3.( Sal 42,4 )
offrirò a Dio un sacrificio di lode scioglierò
all'Altissimo i miei voti.4(
Sal 49,14 ) Beate vergini, non esiterò a dire che avete accesso
al vero altare di Dio perché voi stesse siete l'altare su cui ogni giorno
Cristo è immolato per la redenzione del suo corpo che è la Chiesa. Infatti il corpo di una vergine e il tempio di Dio e
quando il sacerdote eterno ne scuote la cenere, ossia l'involucro di
carne, l'anima vergine erompe come fiamma divina. Beate
vergini, voi effondete una grazia immortale, come i giardini profumano di
fiori, come la religione rende sacri i templi, come i sacerdoti nobilitano
l'altare. |
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