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Letture della preghiera notturna dei certosini

21 NOVEMBRE

 

PRESENTAZIONE DELLA BEATA

 

VERGINE MARIA

 

 

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1

 

Dai Discorsi di san Bernardo.

In dominica infra Octav.Assumptionis B.Mariae Virginis Sermo N.,1-6, PL 183,429-432.

 

Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. 1.( Ap 12,1 )

Immenso danno, fratelli carissimi, ci venne dalla colpa di un solo uomo e di una sola donna. Ma, grazie a Dio, un altro uomo e un'altra donna hanno restaurato ogni cosa, in una stupenda abbondanza di grazia.

Questo dono non ha nessuna proporzione con la colpa, e la grandezza del beneficio supera di gran lunga il danno subito. Cristo Signore, artefice pieno di tenerezza e di sapiente abilità, non infranse il vaso incrinato, ma lo rimodellò per noi facendolo più bello. Dal vecchio Adamo ha tratto il nuovo e ha trasfigurato Eva in Maria.

Certo, poteva bastarci Cristo, perché da lui solo proviene quanto ci salva: ma non era bene per noi che l'uomo fosse solo. Fu preferibile che un uomo e una donna cooperassero alla nostra rigenerazione, cosi come un uomo e una donna avevano contribuito alla nostra rovina.

 

2

 

L'uomo Cristo Gesù è il mediatore fedele e onnipotente tra Dio e gli uomini. Oggi, però, la maestà divina di Cristo polarizza il nostro rispetto, perché non vediamo più la sua umanità.

Essa è stata come assorbita nella divinità, non perché abbia perduto la propria natura, ma perché è stata deificata. Quindi, non esaltiamo soltanto la misericordia di Cristo, ma temiamo i suoi giudizi. Gesù imparò a compatire le nostre infermità da tutto quello che sofferse; però ha ricevuto dal Padre il potere di giudicare l'uomo.

Il nostro Dio è un fuoco divoratore: il peccatore come non dovrebbe aver paura di perire sotto lo sguardo di Dio, quando si avvicina a lui, e di fondere come la cera davanti al fuoco?

Qui allora interviene colei che è la benedetta tra le donne. Ella può svolgere una missione efficace nella riconciliazione dell'uomo con il suo Dio. Nessuno meglio di Maria può attuare la necessaria mediazione presso l'unico Mediatore divino che temiamo. Eva fu mediatrice della disgrazia, giacché per mezzo suo l'antico serpente inoculò il veleno di morte nell'umanità. Maria, al contrario, è la mediatrice fedele che porta a tutti l'antidoto della salvezza.

Eva fu strumento di seduzione, Maria lo è di riconciliazione. L'una incitò all'atto prevaricatore, l'altra ha inaugurato la redenzione.

 

3

 

Perché la nostra fragilità dovrebbe aver paura di accostarsi a Maria? Niente di aspro o terribile in lei. La Madre di Dio è la soavità in persona, che offre a tutti il latte e la lana.

Rammenta gli episodi del vangelo. Trovi forse in Maria la minima traccia d'irritazione, di durezza o un pallido cenno di sdegno? Se cosi fosse, non fidarti di lei e temi pure di avvicinarla. Ma, davvero, non troverai che grazia e bontà, dolcezza e misericordia.

Ringrazia, dunque, la Provvidenza di averti dato, nella sua infinita pietà, una mediatrice degna della massima fiducia. Nell'eccesso del suo amore, Maria si fa tutta a tutti, e si dona ai sapienti come agli insensati. Ci apre il seno della misericordia di Dio, perché abbiamo parte a quella pienezza. Lo schiavo troverà la liberazione, il malato la salute, l'afflitto attingerà conforto, il peccatore incontrerà il perdono. Il giusto troverà la grazia, l'angelo la letizia, e la Trinità ne sarà glorificata.

Da Maria il Figlio di Dio ha ricevuto la carne e tutti gli uomini sono scaldati dall'ardore del Sole divino.

 

4

 

Si può dire che la donna vestita di sole dell'Apocalisse rappresenti Maria? Il seguito del testo indica che si tratta piuttosto della Chiesa, ma è anche possibile attribuire a Maria il significato di questa visione. Maria infatti ha il sole per manto, poiché si è rivestita di Cristo in modo eminente.

L'astro creato sorge senza differenze sui buoni e sui cattivi; così Maria, senza pesare i nostri meriti, si presenta tutti indulgente, amabilissima, colma d'immensa tenerezza compassione per le nostre miserie. Maria emerge sui limiti umani, superiore com'è alla fragilità e alla corruzione di qualsiasi creatura. Per tale motivo si può dire che ha la luna sotto i suoi piedi, poiché questo elogio la pone incontestabilmente più in alto dei cori degli angeli, dei cherubini, dei serafini.

 

5

 

Solitamente, la luna serve come simbolo della corruzione o della stoltezza umana, a motivo della sua mutabilità; e può anche indicare la Chiesa, in quanto ella brilla della luce riflessa che le viene da Cristo.

La luna che sta sotto i piedi di Maria nel testo dell'Apocalisse sovrappone i due simboli. La Scrittura dice infatti: Lo stolto muta coma la luna.. il saggio permane come il sole.2.( Sir 27,12 ) Il sole infatti dispensa regolarmente calore e splendore, mentre la luna non ci scalda e la sua luce incerta varia continuamente di posto.

E' giusto rappresentare Maria ammantata di sole, perché ella appare come immersa nella luce impenetrabile, per quanto ciò è possibile a creatura. Ella è infatti penetrata negli abissi della sapienza divina fino a profondità inaudite.

Il fuoco divino, di cui ardono i serafini, avvolge Maria e ci rammenta il carbone ardente che purificò le labbra del profeta Isaia. Questi però ne fu solo sfiorato, mentre Maria è tutt'intera racchiusa entro la fiamma solare che l'ammanta.

 

6

 

Il manto di sole che riveste Maria brilla di candore smagliante e irradia uno straordinario calore. La luce divina penetra cosi profondamente nella Vergine che Maria non ha più nulla in comune con la notte, con la penombra e nemmeno con una luce appena velata. Nulla di tiepido in lei, tutto è ardore.

La stoltezza rappresentata dalla luna sta sotto i suoi piedi, perché Maria non ha alcun rapporto con la categoria delle donne insipienti o con il corteo delle vergini stolte. Anzi, la luna simboleggia l'insensato per eccellenza, il principe unico di ogni follia, cioè Satana. Egli infatti si mostrò mutevole come la luna. perdendo la sapienza che era la sua più grande bellezza. Ora patisce un'avvilente schiavitù, calpestato e stritolato sotto i piedi di Maria. E' lei, infatti, la donna che Dio un tempo promise, la quale con la sua virtù avrebbe schiacciato la testa all'antico serpente; questi con ogni astuzia ha tentato d'insidiarla, ma invano.

Maria ha debellato tutti gli attacchi perversi sferrati contro di lei. Alcuni, infatti, pretesero che Cristo non proveniva dalla carne di Maria; altri sibilarono come serpenti che non l'aveva messo al mondo lei, ma fosse un bambino trovato; altri ancora insegnarono che Maria, dopo il parto, avesse conosciuto lo sposo; altri infine, non sopportando .di sentirla chiamare Madre di Dio, volsero in derisione il grande nome di Theotokos. Ma quei menzogneri furono atterrati, quegli usurpatori confusi, quei maestri d'errore calpestati e tutte le generazioni proclamano beata Maria.

 

7

 

Quando Maria dette alla luce Cristo, il drago infernale per mezzo di Erode tentò di divorare il Figlio appena nato, perché c'era guerra tra la discendenza della donna e quella della bestia.

Si è detto che il simbolo della luna indica di preferenza la Chiesa, che non brilla di luce propria, ma la riceve da colui che ha detto: Senza di me non potete far nulla. 3.( Gv 15,5.) Abbiamo però anche menzionato che la luna è simbolo evidente di Maria mediatrice, questa donna che, vestita di sole, ha la luna sotto i suoi piedi.

Attacchiamoci ai passi di Maria, fratelli, e prostriamoci ai suoi piedi con supplica fervidissima. Teniamola stretta e non lasciamola finché non ci avrà benedetti: ella è potente.

Come il vello di Gedeone sta tra la rugiada e l'aia, come la donna apocalittica sta fra il sole e la luna, cosi Maria è tra Cristo e la Chiesa. Quando si vuole raffigurare l'unione strettissima tra Maria e Cristo, l'immagine del vello ricoperto di rugiada forse desta meno stupore di quella della donna vestita di sole. Eppure medesima è l'idea.

 

8

 

Il rapporto tra il sole e la donna ci lascia stupiti, perché si tratta di una comunanza strabiliante. Come può una fragile creatura resistere in una simile fornace?

Hai ragione, Mosè, di meravigliarti e di voler contemplare più da vicino. Prima, però, togliti i sandali dai piedi, deponi cioè i tuoi pensieri carnali. Egli dice:Voglio avvicinarmi a vedere questo meraviglioso spettacolo 4.( Es 3,3 ) Stupendo è il roveto che arde e non brucia, straordinario prodigio la donna illesa nel fuoco del sole. Non è naturale che un roveto in fiamme non arda; ma neppure una donna ha il potere di portare il sole come mantello e non soffrirne danno. Ne l'uomo ne l'angelo ne sono capaci, ma ci vuole l'intervento dell'alto.

Quando l'angelo dice a Maria: Lo Spirito Santo scenderà su di te, 5.( Lc 1,35 )  ella sembra rispondere: "Lo Spirito Santo è Dio, ma il nostro Dio è un fuoco divoratore".

Allora l'angelo le dice: "Una potenza, ne mia ne tua, ma dell'Altissimo su di te stenderà la sua ombra" .5.( Lc 1,35 ) Cosi protetta dall'ombra dell'Altissimo, Maria può essere vestita di sole, senza che ciò ci sbalordisca.Che rappresenta questo manto di luce? L'uomo carnale non capisce nulla di quello che è spirituale e che gli sembra senza senso. Ma non pensava cosi l'Apostolo che disse: Rivestitevi del Signore Gesù Cristo.6 .( Rom 13,14 )

 

9

 

Dal vangelo secondo Luca.

2,15-19

Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo,i pastori dicevano fra loro:

"Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere".

 

Dal Trattato sulla verginità di sant'Ambrogio.

 

De inihus,II,6.10-15.17-18. PL 16,208.210.211.

 

La vita di Maria sia per voi come l'immagine della verginità; in essa, come in uno specchio, rifulgono il modello della castità e la forma ideale della virtù. Prendete perciò la vita di Maria come esempio esistenziale, come il modello perfetto di ciò che dovete correggere, evitare, custodire in voi.

Maria fu scelta dallo Spirito Santo, visitata dall'angelo e descritta dall'Evangelista. Perché indugiare sopra i singoli punti? Amata dai genitori, esaltata dagli estranei, sappiamo che fu degna di generare il Figlio di Dio.

Quando l'angelo entrò, la trovò in casa, nella stanza interna, senza compagnia, perché nessuno distogliesse la sua attenzione, nessuno facesse chiasso. Infatti non desiderava nemmeno la compagnia di donne, lei che aveva la compagnia dei buoni pensieri. Anzi, appariva tanto meno sola quanto più era sola; e come poteva essere isolata, se aveva con se tanti libri, tanti arcangeli, tanti profeti?

 

10

 

Quando l'angelo saluta Maria, ella rimane in silenzio; ma

quando la chiama ad essere madre, risponde. In un primo momento rimane turbata nei suoi sentimenti, poi promette

di fare secondo la parola dell'angelo.

La Scrittura ci mostra Maria piena di dedizione verso le sue parenti. E diventa anche più umile, quando si accorge di essere stata eletta da Dio e subito si reca da sua cugina in una zona montagnosa. Ella non ci va per verificare la prova addotta dall'angelo, poiché aveva già creduto alla sua profezia. Il testo sacro dice infatti: Beata colei che ha creduto.1.( Lc 1,45 )

Maria rimane con Elisabetta tre mesi. In un tempo cosi lungo, ovviamente, non cerca un sostegno per la propria fede, ma testimonia il suo affetto alla cugina. E ciò, dopo che il bambino ha trasalito di gioia in seno a Elisabetta per salutare la Madre del Signore. Cosi Giovanni manifesta di nutrire un affetto che supera quello naturale. Poi, tanti segni prodigiosi si succedono: la sterile partorisce, la vergine concepisce, il muto riacquista la parola; c'è l'adorazione dei magi, l'attesa di Simeone, l'annuncio

delle stelle. Maria che si era turbata all'ingresso dell'angelo

non è affatto scossa da questi prodigi. Il testo infatti dice che serbava tutte queste cose nel suo cuore. 2.( Lc 2,19 )

 

11

 

Sebbene sia la Madre del Signore, Maria desidera imparare i precetti del Signore; lei che ha generato Dio, brama conoscere Dio.

Tutti gli anni andava a Gerusalemme per la Pasqua con Giuseppe. Perché vi andava con lui? Per una vergine il pudore accompagna sempre tutte le virtù. Esso è cosi inseparabile dalla verginità, che questa non può esistere senza quello. Dunque, Maria non si recava nemmeno al tempio, senza il custode del suo pudore.

In Maria brilla l'autentica immagine della verginità. Da sola, la sua vita, è insegnamento per tutti. C'è un proverbio che dice: "Se l'autore non dispiace, approviamone l'opera Se desideri per te il premio che ottenne Maria, imitane l'esempio. Quanti modelli di virtù brillano condensati in questa vergine! La riservatezza del pudore, l'emblema della fede, la dedizione rispettosa; ella vive da vergine dentro casa, da compagna quando occorre servire, da madre quando va al tempio.

 

12

 

Quale trionfo in cielo, quale grande letizia di angeli osannanti, quando l’anima vergine meriterà di abitare in paradiso, dopo aver vissuto una vita celeste in questo mondo.

Allora anche Maria, con il tamburello in mano, inciterà

i cori delle vergini che cantano al Signore, poiché hanno attraversato il mare di questo mondo senza subirne le tempeste. Allora ognuna esulterà dicendo: Verrò all'altare di Dio, al Dio della mia gioia. 3.( Sal 42,4 ) offrirò a Dio un sacrificio di lode

scioglierò all'Altissimo i miei voti.4( Sal 49,14 )

Beate vergini, non esiterò a dire che avete accesso al vero altare di Dio perché voi stesse siete l'altare su cui ogni giorno Cristo è immolato per la redenzione del suo corpo che è la Chiesa.

Infatti il corpo di una vergine e il tempio di Dio e quando il sacerdote eterno ne scuote la cenere, ossia l'involucro di carne, l'anima vergine erompe come fiamma divina.

Beate vergini, voi effondete una grazia immortale, come i giardini profumano di fiori, come la religione rende sacri i templi, come i sacerdoti nobilitano l'altare.

 

 

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